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Crioconservazione e Social Freezing

Nel Centro Praxi Provita vengono praticate da anni le tecniche di crioconservazione o congelamento del materiale biologico della fecondazione. La crioconservazione o congelamento di spermatozoi e degli ovociti è una metodica molto semplice ed efficace che non riserva particolari difficoltà. Essa riveste notevole importanza nei casi in cui esista la possibilità di perdere la propria fertilità a seguito di chemioterapia o terapia radiante. La legge 40/2004 ha vietato per anni la produzione e di un numero di embrioni superiore a tre, obbligando il contemporaneo trasferimento di tre embrioni e vietando il congelamentdegli embrioni , eccetto in casi di sopravvenuto imprevedibile impedimento al trasferimento per motivi medici. Dopo una sentenza italiana della Corte Costituzionale del 2009 è possibile inseminare più di 3 ovociti ed eventualmente trasferire un numero di embrioni superiori o inferiori a tre a discrezione del medico, valutando la situazione di ogni singolo caso. E’ quindi implicitamente consentita crioconservazione o congelamento di embrioni soprannumerari che si formano in seguito all’ inseminazione degli ovociti.

La crioconservazione di ovociti è uno dei settori nel quale la ricerca sta concentrando i propri sforzi con maggiore energia al fine di produrre miglioramenti di risultati (vedi pubblicazioni scientifiche del centro). Le attuali percentuali di gravidanza sono di circa il 10% per ciclo di scongelamento e di circa il 12% per paziente. Nella PRAXI PROVITA è utilizzata la sofisticatissima tecnica della vitrificazione, quella che più rispetta le caratteristiche degli ovociti e garantisce una più alta percentuale di successo. Il congelamento di embrioni in Italia è attualmente consentito solo nei casi previsti dalla legge 40/2004: “Qualora il trasferimento nell’utero degli embrioni non risulti possibile per grave e documentata causa di forza maggiore relativa allo stato di salute della donna non prevedibile al momento della fecondazione è consentita la crioconservazione degli embrioni stessi fino alla data del trasferimento, da realizzare non appena possibile”. La sopravvivenza degli embrioni allo scongelamento è di circa l’80% e le percentuali di gravidanza risultano essere dal 15% al 20% in relazione all’età della paziente e alla qualità degli embrioni trasferiti.

Il “Social Freezing” è un metodo sicuro, efficace e accessibile per preservare la propria fertilità nel tempo. Il social Freezing dà la possibilità di crioconservare i propri ovociti quando sono ancora giovani e sani e garantirsi in futuro la possibilità di posticipare la maternità o superare eventuali futuri problemi di infertilità. Nei laboratori del Centro Praxi Provita è questa una tecnica che è stata messa a punto da anni , in virtù dei cambiamenti socio-economici a cui è andato incontro la generazione attuale e, in particolar modo , il nostro Paese. La difficoltà nel trovare un lavoro a tempo indeterminato, nel comprare la casa, l’assenza quasi totale della tutela della maternità, la povertà degli asili nido nel posto di lavoro, la profonda e duratura crisi economica in cui si trova il nostro Paese , porta la donna a procrastinare sempre di più la data del primo concepimento. Allora il Social Freezing è una importante opportunità che bisogna conoscere, condividere e promulgare. Il Centro Praxi Provita è impegnato ormai da diversi anni, con l’appoggio del Senato e della Comissione Sanità del Lazio, in una campagna di prevenzione dell’infertilità attraverso la LAPIS onluns ( LINK) che vede la sua massima espressione proprio nel Social Freezing. La procedura è la stessa della FiVET e della ICSI fermandosi però al prelievo e al congelamento ovocitario.